Schizofrenia in menopausa, il ruolo della terapia ormonale sostitutiva

Schizofrenia in menopausa, il ruolo della terapia ormonale sostitutiva

La menopausa è un momento di grande sconvolgimento psicofisico, per ogni donna. La mente in particolare è al centro di importanti cambiamenti e non è strano quindi che alcuni disturbi psichici latenti possano emergere. Oggi però si scopre che la terapia ormonale sostitutiva, così utile per il fisico sotto vari aspetti, sembra avere ottime ripercussioni anche sulla salute mentale delle donne affette da schizofrenia. Secondo uno studio israeliano, le donne colpite da questa grave patologia psichiatrica potrebbero trarre beneficio infatti proprio dagli ormoni prescritti in menopausa e pertanto potrebbero anche avere necessità di una riduzione delle dosi degli psicofarmaci.

Per verificare se e come la terapia ormonale sostitutiva apporta benefici alle pazienti schizofreniche in menopausa, i ricercatori hanno esaminato 62 recensioni sull'argomento e diversi studi pubblicati a partire dal 1990. In particolare uno studio mostrava che la terapia ormonale è in grado di migliorare i sintomi negativi (stanchezza, trascuratezza, freddezza emotiva), in particolare nelle forme legate alla postmenopausa. Il meccanismo con cui questo avviene non è ancora completamente chiaro, tuttavia è evidente che la terapia ormonale sostitutiva in perimenopausa migliora questi sintomi psicotici, così come i disturbi cognitivi e quelli affettivi. Per questa ragione gli psichiatri che hanno in cura pazienti schizofreniche in menopausa dovrebbero periodicamente aggiustare la terapia con antipsicotici in considerazione del beneficio apportato dagli ormoni. I ricercatori in questo senso auspicano una migliore collaborazione tra psichiatri e ginecologi così che le donne schizofreniche possano ricevere un trattamento efficace per la loro salute fisica e psichica.

Va comunque detto che a oggi sono ancora relativamente poche le donne in menopausa che ricevono trattamenti ormonali sostitutivi: è ancora forte il pregiudizio, anche in ambiente medico, circa la presunta pericolosità degli estrogeni. Tuttavia sono proprio il mutamento dell'immagine corporea, la perdita degli attributi acquisiti durante la pubertà, il distacco della sessualità dalla funzione riproduttiva - fenomeni legati alla privazione ormonale - a poter provocare ferite psichiche che non di rado peggiorano condizioni psichiatriche latenti.

Fonte: Brzezinski, A. et al., Treating schizophrenia during menopause, Menopause, 2016, doi: 10.1097/GME.0000000000000772

Pubblicato il 27 dicembre 2016

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