NUOVE LINEE GUIDA PER IL TRATTAMENTO FARMACOLOGICO DELLO "STATO MISTO".

Un terzo degli individui adulti affetti da Depressione Maggiore presenta un quadro clinico con caratteristiche miste, nel quale al fianco dei tipici sintomi depressivi si manifestano sintomi maniacali o ipomaniacali. Nei bambini tale sintomatologia mista arriva ad essere presente in addirittura più del 50 % dei casi.

Una volta considerato "stato misto" ed inteso come coesistenza di stato depressivo e maniacale/ipomaniacale, il Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali V (DSM-V) ha recentemente ridefinito tale quadro psicopatologico come "Disturbo depressivo maggiore con caratteristiche miste", nel quale al quadro depressivo classico si affianca una sintomatologia maniacale sotto soglia (presenza di solo alcuni criteri diagnostici dello stato manicale/ipomaniacale). I pazienti affetti da questa patologia sono usualmente soggetti ad un diverso tipo di trattamento, consistente nell'associazione di un farmaco antidepressivo ad un antipsicotico a basso dosaggio. Infatti generalmente l'utilizzo del singolo antidepressivo può addirittura condurre ad un peggioramento del quadro psicopatologico in termini di aumento del rischio suicidario o di acutizzazione della sintomatologia maniacale.

Al fine di ottimizzare il trattamento dei pazienti affetti da questa forma depressiva mista, un gruppo di esperti nel trattamento dei Disturbi dell'Umore  guidati dal Prof. Stephen Stahl ha recentemente pubblicato sulla rivista CNS Spectrum  le prime linee guida per la terapia farmacologica del Disturbo depressivo maggiore con caratteristiche miste, per il quale in precedenza non erano mai stati definiti dei modelli ufficiali di trattamento. Le linee guida raccomandano l'utilizzo di farmaci antipsicotici atipici in monoterapia o in associazione ad antidepressivi, di cui viene indicato un utilizzo a dosaggi ridotti e solo se questi erano già assunti con beneficio da parte del paziente in precedenza all'episodio misto. In caso di mancata risposta al trattamento con antipsicotico atipico (es. olanzapina, risperidone) viene indicata in primo luogo l'associazione di uno stabilizzatore del tono dell'umore, quindi di un antidepressivo (se non già in atto) e come ultima alternativa la terapia elettroconvulsiva.


Fonte: Stahl SM et al. Guidelines for the recognition and management of mixed depression CNS Spectr. 2017 Apr;22(2):203-219. doi: 10.1017/S1092852917000165.

 

Pubblicato il 05 giugno 2017

 

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