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14/01/2022

Capire la mente

4 minuti

I disturbi del sonno negli adulti

Su cento individui si stima che un numero variabile da 2 a 25 lamenti disturbi da eccessiva sonnolenza diurna

Su cento individui si stima che un numero variabile da 2 a 25 lamenti disturbi da eccessiva sonnolenza diurna, che comportano un serio rischio non soltanto di incidenti e infortuni per sé e per gli altri  - basti pensare alle attività lavorative e alla guida di un automezzo - ma anche di malattie degenerative (per esempio  cardiovascolari, neuropsichiatriche e neoplastiche) che proprio nell’alterazione del normale ciclo sonno-veglia trovano un importante fattore promuovente. Benchè “occupi” circa un terzo della vita di ogni individuo, il sonno, definito come periodica e reversibile interruzione dello stato di veglia, nella sua essenzialità fisiologica, costituisce ancora oggi un enigma, e probabilmente, oltre che per il mantenimento dei ritmi biologici, è fondamentale per la maturazione e l’equilibrio del cervello, o più in generale del sistema nervoso centrale, come dimostrato dal fatto che esso è il “bersaglio” principale di tutti i vari disturbi del sonno. Per quanto riguarda questi ultimi, a livello generale, vengono inquadrati in sei categorie:

  • L’insonnia: è definita come una difficoltà persistente nell’inizio, nella durata, nel consolidamento o nella qualità del sonno nonostante la sussistenza di adeguate condizioni e circostanze per dormire, ed è caratterizzata da conseguenze sulla qualità della vita diurna (difficoltà di concentrazione, rischio di commettere errori, ripercussioni professionali e così via). È il disturbo più comune, che può interessare fino a un terzo della popolazione, e nel 15-20% dei casi richiede un trattamento specifico.
  • I disturbi respiratori nel sonno (descritti anche nei bambini), che possono essere ricondotti a processi ostruttivi nelle vie aeree, come per esempio aumento di volume (ipertrofia) delle tonsille, russamento, oppure a disfunzioni del sistema nervoso centrale e a obesità.
  • I cosiddetti disordini centrali da ipersonnolenza, caratterizzati da incapacità di mantenere la vigilanza durante il giorno e da periodi di sonno incoercibile o attacchi involontari di sonnolenza o sonno: paradigmatica è la narcolessia, in cui un individuo va incontro a episodi di addormentamento improvviso.
  • Disturbi del ritmo circadiano del sonno, con addormentamento troppo tardivo o troppo precoce oppure un ritmo biologico non sincronizzato sulle 24 ore, come si verifica nella sindrome del jet-lag e nei lavoratori turnisti.
  • Le parasonnie, che si manifestano con comportamenti anomali o eventi quali incubi, terrore notturno, sonnambulismo.
  • I disordini del movimento legati al sonno, tra cui si può ricordare la sindrome delle gambe senza riposo, che colpisce circa il 5% della popolazione ed è caratterizzata da sensazioni spiacevoli agli arti inferiori che inducono il movimento nel tentativo di attenuarle.

Ogni tipologia di disturbo richiede un approccio mirato, ma un aspetto da sottolineare è che i disturbi del sonno vanno considerati alla stregua di vere e proprie malattie, da affrontare con un’accurata valutazione clinica, a partire dalla storia (anamnesi) di un individuo, che deve considerare numerosi elementi tra cui, in particolare, stile di vita, regolarità delle abitudini, a partire dai pasti, ambiente in cui ha luogo il riposo notturno, assunzione di farmaci. In alcuni casi è sufficiente il rispetto di una corretta igiene del sonno (per esempio evitamento di attività fisica intensa prima di andare a dormire, temperatura, umidità e assenza di stimoli luminosi e sonori nella camera da letto, alimentazione, moderazione di alcolici e così via), mentre in altri possono rendersi necessarie terapie comportamentali e/o farmacologiche.  Il messaggio conclusivo, in ogni caso, è l’invito a non sottovalutare un disturbo del sonno, soprattutto se implica conseguenze sulla routine quotidiana, e a rivolgersi al medico di fiducia, sia per una corretta diagnosi sia per evitare errori grossolani.

 

 

Bibliografia

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