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27/07/2021

Capire la mente

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L’asse intestino-cervello

Sotto il profilo anatomico è descritto come un tubo elastico, di oltre 6 metri di lunghezza, ma sarebbe alquanto riduttivo considerarlo deputato soltanto ai processi digestivi

Sotto il profilo anatomico è descritto come un tubo elastico, di oltre 6 metri di lunghezza, ma sarebbe alquanto riduttivo considerarlo deputato soltanto ai processi digestivi, anche se la sua superficie assorbente, stimata in 400 metri quadrati, sembra rappresentare la prerogativa che lo rende unico in termini di estensione (i 300 milioni di alveoli polmonari, per esempio, coprono una superficie di “soli” 80 metri quadrati e la cute non arriva ai 2 metri quadrati). Eppure l’intestino, di cui stiamo parlando, non a torto è stato ribattezzato “secondo cervello”: “è più intellettuale del cuore e potrebbe avere una capacità emozionale superiore”, si legge nella prefazione del libro intitolato per l’appunto “Il secondo cervello” di Michael D. Gershon.

 

Al di là dell’apparenza

L’analogia tra i due organi, a prescindere da quella che per qualcuno si può considerare una somiglianza estetica (le anse intestinali sembrano infatti ricordare le circonvoluzioni cerebrali), è sostenuta dal fatto che l’intestino è dotato di un numero di cellule nervose simile a quelle presenti nel midollo spinale (circa 100 milioni). L’insieme di queste cellule costituisce una straordinaria rete in grado di operare in autonomia: sperimentalmente, infatti, è dimostrato che l’intestino, anche se isolato dal resto del corpo, grazie ai suoi movimenti coordinati e autocontrollati, è in grado di sospingere all’esterno un corpo estraneo. Anche gli alimenti, in base alla propria composizione e al contenuto energetico, possono trasmettere, sia all’intestino sia, indirettamente, al cervello, segnali importanti, per esempio per il circuito dell’appetito. Se consideriamo, poi, che la stessa complessa rete di cellule poc’anzi citata è in grado di regolare l’attività contrattile (peristalsi) di  produrre alcuni dei mediatori più importanti per l’umore, come la serotonina, della quale oltre il 95% si concentra proprio nel tubo digerente, ci rendiamo conto del perché ciò che ingeriamo sia importante anche per aspetti che esulano dagli stretti aspetti nutrizionali.

 

Dal concetto di “asse” ai risvolti pratici

In Medicina il termine “asse” viene largamente impiegato in ambito endocrinologico per indicare un collegamento tra organi mediato da uno o più ormoni. Nel nostro caso la dicitura è giustificata dal rapporto bidirezionale tra il cervello e il tubo digerente. A tale riguardo possono essere opportune due considerazioni pratiche. La prima riguarda la sensibilità dell’intestino nei confronti di stati d’animo: basti pensare alle ripercussioni dell’ansia o della paura sulla normalità del suo funzionamento. Una seconda riflessione chiama in causa l’ecosistema intestinale. I batteri presenti nel tubo digerente, infatti, non svolgono soltanto importanti funzioni metaboliche e di stimolo al sistema immunitario, ma possono intervenire su numerosi processi che spiega una stretta correlazione tra ansia/umore, disturbi intestinali e squilibrio della flora batterica. La controprova è che sono stati identificati alcuni ceppi probiotici (in particolare Bifidobatteri) in grado di agire sull’asse intestino/cervello, contribuendo non soltanto a ricostituire la microflora in caso di suo squilibrio (disbiosi), ma anche a regolarizzare la peristalsi intestinale, svolgendo così un effetto benefico in caso di disturbi funzionali, come la sindrome dell’intestino irritabile, e rivelandosi utili – da cui la loro nuova denominazione di “psicobiotici” (ossia batteri efficaci sulla sfera psichica) – in un approccio integrato all’ansia e alla depressione.

 

 

 

Bibliografia

  • Khan YS, Lynch DT. Histology, Lung. 2021 May 10. In: StatPearls [Internet]. Treasure Island (FL): StatPearls Publishing; 2021 Jan–. PMID: 30521210
  • Gershon, The Second Brain: a Groundbreaking New Understanding of Nervous Disorders of the Stomach and Intestine, HarperCollins Publishers, New York, 1998
  • Del Toro-Barbosa M, Hurtado-Romero A, Garcia-Amezquita LE, García-Cayuela T. Psychobiotics: Mechanisms of Action, Evaluation Methods and Effectiveness in Applications with Food Products. Nutrients. 2020; 12:3896
  • McLean PG, Borman RA, Lee K. 5-HT in the enteric nervous system: gut function and neuropharmacology. Trends Neurosci. 2007; 30:9-13

 

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