16/03/2022

Capire la mente

3 minuti

Le problematiche relazionali degli adolescenti

Parlare delle difficoltà relazionali degli adolescenti significa innanzitutto cercare di comprendere come essi vivono la loro età

Caratterizzata da importanti trasformazioni sia sul piano fisico sia su quello psichico. La tematica è alquanto complessa ed è oggetto di ampie disquisizioni e teorie che coinvolgono varie scuole di pensiero e criteri di approccio psicoterapeutico, ma al di là dei numerosi possibili approfondimenti può essere utile un inquadramento in grado da fungere da orientamento generale.

Innanzitutto l’adolescenza è caratterizzata da molteplici conflittualità, derivanti loro volta da insicurezze, ricerca della propria identità e al tempo stesso bisogno di affermazione, autonomia e rassicurazione. Questo scenario di per sé eterogeneo, mutevole, imprevedibile e spesso contraddittorio è reso ancora più intricato e difficile dall’intervento di vari fattori, dai cambiamenti sociali sopraggiunti – basti pensare, solo a titolo di esempio, alle famiglie monoparentali, a quelle allargate o multietniche, alla denatalità e all’”allungamento” dello stesso periodo adolescenziale   – e dal condizionamento dei media e soprattutto dei social network, che hanno delineato nuove modalità di comunicazione a scapito dell’autenticità delle relazioni dirette. Ciò premesso, si possono individuare in maniera schematica i seguenti ambiti:

  • le relazioni tra i pari: come già accennato, la tecnologia, se da un lato ha in apparenza favorito i contatti, dall’altro ha “distorto” i modelli tradizionali di comunicazione, impoverendola nella sua spontaneità e trasponendola in una dimensione virtuale, che si scontra con il bisogno degli adolescenti di cimentarsi in presa diretta con i coetanei e di maturare proprie strategie espressive. In altri termini gli adolescenti, nella sperimentazione di sé, devono essere aiutati a dare un volto alle proprie emozioni, e per superare l’ambivalenza tra l’acquisizione di un nuovo ruolo e la difficoltà di abbandonare il mondo dell’infanzia
  • l’adattamento alla vita scolastica: la didattica a distanza, imposta dalla pandemia, ha evidenziato l’importanza della scuola quale sede non soltanto di apprendimento ma anche di crescita e sviluppo sociale. Purtroppo capita che, a seguito di pregiudizi, stereotipi, difficoltà comportamentali, volontà di prevaricazione e maleducazione, si verifichino atteggiamenti di aggressività e violenza, di cui paradigmatico è il bullismo nei confronti di compagni ritenuti più deboli, problematici, fisicamente “diversi” (per esempio gli obesi) o introversi e solitari. Questi ultimi sono quelli più esposti a isolarsi e a chiudersi nel silenzio, fino a sviluppar, in casi estremi, ideazione suicida
  • i conflitti con la famiglia: la famiglia rappresenta le origini e un luogo protetto, ma al tempo stesso, soprattutto quando impone giustamente una regola di vita, diventa un facile bersaglio, e un territorio in cui spesso gli adolescenti imbastiscono contrasti e rivendicazioni, sottoponendo in questo modo a notevole stress la coppia genitoriale, che magari non condivide richieste e atteggiamenti o sente venir meno la propria autorevolezza.

Naturalmente ogni caso è una storia a sé, che dipende da parecchi fattori, quali la personalità del singolo adolescente, i valori in cui crede, le amicizie, le esperienze affettive, gli obiettivi e così via. Non può esistere pertanto una strategia univoca per aiutare i giovanissimi in questo loro delicato percorso, ma due elementi meritano forse di essere portati all’attenzione dei genitori che si dovessero sentire disorientati o incapaci di gestire alcune criticità: il pediatra di famiglia, che tra l’altro gode della stima e della fiducia dei propri assistiti, molte volte seguiti sin dalla nascita, e il dialogo. L’aspetto essenziale, infatti, soprattutto nei casi più problematici, è non perdere mai di vista la relazione, anche se apparentemente respinta dall’adolescente non su base intenzionale ma nella consapevolezza dei propri limiti nell’intavolare una comunicazione da persona adulta e spesso con la celata richiesta di ascolto e di aiuto.

 

 

Bibliografia

  • Monti G et al. Adolescenza: un viaggio in bilico tra dipendenza e autonomia. Ecologia della mente. 2018; 41:83-96

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