- Il caregiver e lo stress assistenziale -

Le risorse del caregiver

Le risorse del caregiver

Per far fronte al suo impegno, il caregiver può contare non solo sulle sue risorse personali, ma anche sulla sua capacità di sfruttare le risorse dell'ambiente circostante (amici, parenti, istituzioni), chiedendo un aiuto concreto per poter alleggerire il carico e/o fare delle pause nell'assistenza, in modo da avere il modo di recuperare le energie.

Una risorsa importante è una buona informazione sulla malattia, sulla sua evoluzione e sulle cure disponibili, porsi obiettivi realistici e non attendersi "miracoli".

L'esperienza di caregiving può anche associarsi sensazioni positive, come una sensazione di soddisfazione e stima di sé, purché l'assistenza non diventi lo scopo della propria vita.

Fattori di personalità

Alcuni studi hanno riportato che una personalità estroversa si associava a minori livelli di stress, verosimilmente perché le persone con questo tipo di personalità sono tendenzialmente più propense a cercare aiuto e quindi a condividere il carico assistenziale.

Strategie di coping

"Coping" è un altro termine anglosassone entrato nell'uso comune anche nel nostro paese. Si tratta della capacità di fronteggiare lo stress. Di fatto non è lo stress in séche determina il "carico" fisico ed emozionale, bensì il modo in cui lo affrontiamo, i comportamenti e gli atteggiamenti che assumiamo. Tutto questo si esprime nel nostro stile di coping, ovvero nel tipo di strategia che mettiamo in atto per affrontare lo stress.

Un coping efficace è orientato al problem solving, piuttosto che all'eliminazione di una emozione negativa. Questo significa ad esempio che di fronte ad un comportamento problematico, è più efficace cercare di capire come si può prevenire o estinguere tale comportamento, con l'aiuto di professionisti competenti, piuttosto che adottare una condotta "accondiscendente" per evitare lo stress emozionale che ne deriva. Pur essendo la prima strada inizialmente più difficoltosa e impegnativa, può dare buoni risultati a lungo termine, mentre la seconda presenta solo un sollievo temporaneo.

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