- Depressione post partum -

Il papà nella cura della depressione post partum

Il neo-papà può fare molto per aiutare la propria compagna a vivere una maternità serena. Innanzitutto, accompagnandola passo passo durante la gravidanza, facendola sentire amata e accudita e assicurandole una presenza e un sostegno costanti.

Dopo la nascita del bambino, l'uomo deve essere consapevole delle fisiologiche oscillazioni umorali cui andrà incontro la donna a causa delle variazioni ormonali e metaboliche del post partum e cercare di mitigarle, senza dare troppo peso a occasionali contrasti.

 

D'altro canto, è fondamentale che egli presti attenzione a cali del tono dell'umore significativi o duraturi e ad altri possibili segnali di depressione post partum (vedi scheda I sintomi della depressione post partum), parlandone serenamente con la compagna e suggerendo un approfondimento medico se la preoccupazione è condivisa.

Sia a scopo preventivo sia durante l'eventuale terapia della depressione post partum il neo-papà dovrebbe contribuire a ridurre lo stress e il carico di lavoro della compagna, offrendo il proprio aiuto nei lavori domestici (o prevedendo un aiuto esterno almeno temporaneo), sostituendola o affiancandola nelle incombenze più faticose (la spesa, le visite del bambino ecc.), alzandosi al suo posto di notte se il bambino piange spesso, dimostrandosi disponibile ad ascoltare, comprendere e sostenere ogni qual volta la compagna ne dimostri il bisogno (ma senza imporsi, né forza).

╚ un impegno non da poco. E anche il neo-papà potrebbe sentirsi inadeguato ad affrontare la situazione e a veder soffrire la donna che ama. In questi casi, un supporto psicologico di coppia può aiutare entrambi a superare più facilmente il momento di difficoltà.