- Depressione post partum -

Quando, come e dove cercare aiuto

"Baby blues" o meno, un certo disagio psicofisico dopo la nascita del bambino va messo in conto per almeno una settimana. Se dopo questo periodo si continua a sperimentare un umore molto instabile o a sentirsi fortemente abbattute senza ragionevoli motivi, un primo consulto medico sarebbe auspicabile. In questa fase, non si tratta ancora di depressione post partum, ma la situazione va comunque esplorata.

Donna depressione post partum

Il medico va, invece, sempre interpellato quando i sintomi depressivi iniziali (vedi scheda I sintomi della depressione post partum da non trascurare) peggiorano o se iniziano a comparire dopo 3-4 settimane dal parto o più in là, fino a circa 12 mesi dalla nascita del bambino, poiché in tutto questo periodo c'è il rischio di sviluppare depressione post partum.




Per l'inquadramento iniziale è corretto rivolgersi al medico di famiglia che, grazie alla conoscenza approfondita della donna maturata nell'arco di anni di cura potrà capire se i sintomi lamentati sono effettivamente da attribuire alla depressione post partum o a qualche altra condizione clinica (per esempio, un'anemia), a un'alimentazione inadeguata o a un eccesso di stanchezza. In base al suo giudizio, o se comunque lo si ritiene necessario, ci si potrà poi orientare verso un supporto psicologico o psichiatrico mirato.

In quest'ultimo caso, è preferibile rivolgersi a centri o a singoli specialisti che si occupano nello specifico di depressione post partum. Per conoscere quelli più vicini al luogo di residenza si può chiedere consiglio al medico di famiglia oppure ci si può rivolgere all'Azienda Sanitaria Locale (ASL) di riferimento o ai consultori familiari di zona.

Informazioni a riguardo si possono recuperare anche in Internet, consultando



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