- Come affrontare lo stalking -

Le donne sono spesso oggetto di stalking

In Italia, lo stalking è un reato definito dalla Legge n. 38 dell'aprile 2009 e punito secondo quanto stabilito dall'articolo 612-bis nel Codice Penale (CP) (Scheda - Stalking: che cosa dice la legge), in relazione non tanto alla gravità delle azioni commesse (eventualmente punibili anche per altre vie), quanto della loro reiterazione allo scopo di creare disagio e danno alla persona che assume l'involontario ruolo di vittima.

A essere oggetto di stalking sono soprattutto donne, a partire dall'adolescenza e per tutta l'età adulta, e l'obiettivo della persecuzione consiste principalmente nello stabilire una relazione affettiva/sessuale non corrisposta, nel recuperare un rapporto ormai finito oppure nel vendicarsi per un torto subito, vero o presunto. L'indifferenza sembra essere la migliore arma a disposizione della vittima per scoraggiare lo stalker nei suoi intenti d'approccio o intimidatori. Mentre alcune regole comportamentali e precauzioni possono aiutare a evitare di trovarsi in situazioni sgradevoli o in concreto pericolo. (Consigli pratici per chi è vittima di stalking).

In base a dati statunitensi risalenti alla fine degli anni '90, circa l'8% delle donne e il 2% degli uomini è vittima di comportamenti persecutori almeno una volta nell'arco della vita (Tjaden P, Thoennes N. Stalking in America: Findings From the National Violence Against Women Survey: Research in Brief. Washington, DC, US Department of Justice, National Institute of Justice Centers for Disease Control and Prevention, 1998). Dati italiani sono stati raccolti per la prima volta nel 2006 dall'Istat nell'ambito di un'indagine multiscopo, finanziata dal Ministero per i Diritti e le Pari Opportunità, indirizzata a chiarire e quantificare il fenomeno della violenza fisica, sessuale e psicologica contro le donne, dentro (da partner o ex partner) e fuori dalla famiglia (da sconosciuto, conoscente, amico, collega, amico di famiglia, parente ecc.).

Dalle informazioni ottenute da interviste telefoniche a 25mila donne tra i 16 e i 70 anni, residenti su tutto il territorio nazionale, è emerso che oltre due milioni di donne (18,8% del totale) hanno subìto almeno una volta comportamenti persecutori da parte di partner, durante o dopo la separazione, che le hanno seriamente intimorite. In questi casi, configurabili come stalking, il 68,5% degli ex partner ha cercato insistentemente di parlare con la donna contro la sua volontà, il 61,8% ha chiesto ripetutamente appuntamenti per incontrarla, il 57% l'ha aspettata davanti a casa, a scuola o al lavoro, il 55,4% le ha inviato messaggi, telefonate, e-mail, lettere o regali indesiderati, il 40,8% l'ha seguita o spiata e l'11% ha adottato altre strategie persecutorie. Quasi il 50% delle donne vittima di violenza fisica o sessuale da parte di un ex partner ha subito anche stalking (937mila casi). Le altre 1.139.000 hanno subìto esclusivamente stalking.

Dando uno sguardo ai fatti riportati dai media, negli ultimi anni, il fenomeno dello stalking, come quello della violenza domestica sulle donne cui è spesso collegato, appare in notevole crescita. In realtà, ciò dipende almeno in parte dalla maggiore propensione delle vittime a riconoscere e denunciare fatti di questo tipo alle Forze dell'ordine, anziché subire silenziosamente le persecuzioni e le violenze. Per ottenere informazioni e supporto, oltre che a Carabinieri e Polizia, le vittime di violenza e stalking possono fare riferimento a servizi gratuiti dedicati messi a disposizione dalle istituzioni, come il numero Antiviolenza Donne del Dipartimento delle Pari Opportunità, o da associazioni di volontariato come Telefono Rosa. Entrambi, al di là del nome, accolgono anche segnalazioni e richieste da parte di uomini. (Dove trovare informazioni e aiuto: 1552 e altri punti di riferimento)