- Come affrontare lo stalking -

I profili comportamentali dello stalker

In base agli studi effettuati, soprattutto nei Paesi anglosassoni, e riportati in letteratura, è possibile riconoscere cinque diverse tipologie di stalker, in funzione delle motivazioni che inducono a stabilire la relazione ossessiva nei confronti della vittima.

Il Risentito

Lo stalker "risentito" è il profilo più tipico documentato in letteratura. In genere, si tratta un ex partner che vuole vendicarsi per la rottura della relazione, a suo avviso immotivata o comunque ingiusta. Lo stalker "risentito" vuole danneggiare e fare soffrire la vittima (ossia l'ex partner), svilendone l'immagine, rovinando oggetti di sua proprietà o arrivando ad attacchi diretti verbali o fisici. Inutile cercare di interagire con questo tipo di stalker su un piano razionale per spiegargli le motivazioni della rottura e cercare una pacificazione: il livello di distorsione della realtà che lo caratterizza e la profonda convinzione di aver subito un torto inaccettabile rendono vano ogni tentativo.

Il Bisognoso d'affetto

Lo stalker "bisognoso d'affetto", in genere, presenta specifici deficit affettivi o una fragilità psicoemotiva che lo inducono ad attribuire un'importanza eccessiva alle manifestazioni empatiche e agli atteggiamenti di accoglienza e gentilezza delle persone con le quali interagisce più da vicino, interpretandole come il segno di un interesse affettivo/sessuale. Sono di questo tipo, per esempio, gli stalker pazienti di psicologi e psichiatri. La negazione esplicita da parte della vittima dell'interesse supposto non scoraggia questo tipo di stalker, convinto che il rifiuto sia legato a una qualche difficoltà psicologica o pratica della vittima a riconoscere l'esistenza di un sentimento e a intraprendere la relazione e che, avendo sufficiente pazienza e determinazione, alla fine raggiungerà il suo scopo.

Il Corteggiatore incompetente

Il "corteggiatore incompetente" è il profilo tipico dello stalker che si può incontrare tra i colleghi di lavoro, tra i compagni di scuola/università, tra i vicini di casa o tra le persone conosciute superficialmente, nelle situazioni più diverse. All'inizio, la persecuzione messa in atto può essere così "blanda", da poter essere confusa con un maldestro tentativo di corteggiamento, magari un po' troppo "convinto" e fuori luogo. La situazione si chiarisce quando i tentativi di "contatto" generano malessere, ansia e timore per la propria incolumità nel destinatario delle "attenzioni" non richieste, né incentivate. Questo tipo di stalker è, spesso, impulsivo e assillante nella fase iniziale, ma meno determinato nel tempo e, in assenza del riscontro atteso, tende a stancarsi abbastanza in fretta.

Il Respinto

Lo stalker "respinto" può essere un conoscente con il quale non si è voluta intraprendere una relazione sentimentale oppure ex partner di cui si sia rifiutato l'invito a recuperare la relazione. Ciò che differenzia il "respinto" dal "risentito" è principalmente l'atteggiamento ambivalente nei confronti della vittima, che nel primo caso oscilla tra il desiderio di entrare in relazione con lei (e la frustrazione/disperazione di non riuscirci) e il risentimento originato dal rifiuto ripetuto.

Il Predatore

Uno tipo di stalker che può rivelarsi particolarmente pericoloso è il "predatore". Il suo scopo primario è riuscire ad avere rapporti sessuali con la vittima. La vittima può essere pedinata, inseguita e spaventata in vario modo, per farla sentire in pericolo ed esercitare su di essa un potere che genera esaltazione/eccitazione. Questo genere di stalkingassume la forma di una vera e propria "caccia alla preda" e può essere indirizzato anchenei confronti di bambini. Spesso lo stalker "predatore" è affetto da disturbi psicopatologici che interessano la sfera sessuale, come nel caso di erotomani, pedofili e feticisti.

Fonte: Mullen PE, et al. Study of Stalkers. Am J Psych 1999;156:1244-49