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I 10 consigli per gestire la separazione dai figli

Dalla prima vacanza da soli, all'esperienza di studio o lavoro all'estero, all'uscita definitiva da casa, l'abbandono del "nido domestico" da parte dei figli è sempre vissuto dai genitori con emozioni contrastanti, tra orgoglio e preoccupazione.
Ecco alcuni consigli per affrontare in modo positivo il cambiamento dell'assetto familiare, temporaneo o a lungo termine.

Importanza educazione all'autonomia

1. Educare all'autonomia

Il ruolo dei genitori è educare i figli ad affrontare la vita in modo autonomo e indipendente, con l'entusiasmo, di conoscere e fare nuove esperienze.

Ogni desiderio dei figli in questo senso va promosso e interpretato come un successo del proprio compito educativo, non come una fuga dal "nido domestico".


2. Informarsi sulla prima vacanza

Per evitare ansie in occasione della prima vacanza da solo del bambino/ragazzo, è utile verificare l'affidabilità degli educatori/coordinatori che lo seguiranno, il contesto del soggiorno e il tipo di attività previste.

Alla partenza, mostrarsi il più possibile tranquilli e non trasmettere preoccupazione al bambino, che deve poter affrontare la sua nuova avventura con serenità ed entusiasmo.


Concordare orario e frequenza delle chiamate

3. Concordare i contatti telefonici

Prima della partenza, concordare con il bambino/ragazzo l'orario e la frequenza della chiamate, tenendo conto delle attività e dei ritmi della vacanza.

Evitare di assillarlo con troppi squilli o messaggi: rischiereste di infastidirlo e non vi sentireste più sereni.


4. Coltivare gli interessi e fare vita di coppia

Mentre il bambino/ragazzo è in vacanza da solo, cercate di distrarvi e approfittate del maggior tempo a disposizione per dedicarvi ai vostri interessi e alla vita di coppia.


5. Trovare nuove attività

Prima esperienza di studio all'estero per i figli? I genitori non devono farsi assalire dal senso di vuoto o da eccessiva apprensione.

La regola è distrarsi il più possibile. Come? Iscriversi in palestra, a un corso, ritrovare il tempo per fare le cose a "due".
Sarà un momento di crescita per tutti.


Comprendere meglio se stessi

6. Capire meglio se stessi

Costretti a distanza di migliaia di km per diversi mesi?
Sensazione di mancanza intollerabile? Cercate di fare della lontananza un momento per capire meglio voi stessi, le vostre reazioni.

Non obbligatevi a essere tranquilli e soddisfatti, ma vivete in modo consapevole il vostro disagio. Che cosa davvero vi manca? Quali bisogni profondi ha fatto emergere l'allontanamento del figlio?


7. L'importanza di scegliere da soli

Essere convinti dell'importanza di lasciare liberi i figli di fare le proprie scelte è il modo migliore per maturare un rapporto sano e adulto tra genitori e figli.

Per loro rimarrete sempre e comunque un punto di riferimento insostituibile in caso di incertezza o difficoltà e un bene prezioso: siatene orgogliosi.


8. Rapporto sereno con il compagno del figlio

Se un/a figlio/a decide di sposarsi o di iniziare a convivere con il proprio/a compagno/a, cercate di stabilire un rapporto sereno e rispettoso con entrambi.

Dimostratevi disponibili e accoglienti, ma non invasivi: la costruzione di una vita a due ha bisogno di tempo ed esclusività, non siatene gelosi.


9. Trovare nuovi equilibri come coppia

L'uscita dei figli da casa, destabilizzando la ruotine consolidata, può mettere in crisi la coppia.

Parlate delle difficoltà emotive e pratiche che state vivendo e cercate di ritrovare insieme un nuovo equilibrio, non più come genitori, ma come un uomo e una donna che proseguono un progetto di vita comune.


Capire il bisogno di novità

10. Comprendere il desiderio di novità

Se pensando ai figli lontani, vi sentite soli e li vorreste vicini, ricordate sempre come eravate voi alla loro età, al sano e naturale desiderio di viaggiare, fare esperienze, conoscere persone e cose nuove.


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