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Disturbi alimentari non altrimenti classificati

Inquadramento dei disturbi della nutrizione e dell'alimentazione senza specificazione
Nel gruppo dei disturbi della nutrizione e dell'alimentazione senza specificazione rientrano condizioni e comportamenti legati all'assunzione o all'evitamento-restrizione dell'assunzione di cibo che causano un serio disagio psicologico e sociale, ma che non soddisfano interamente i criteri diagnostici utilizzati per stabilire la presenza di uno specifico disturbo della nutrizione e dell'alimentazione.
In genere, questo tipo di disturbi alimentari si presenta in forme più lievi di quanto avvenga nel caso dell'anoressia, della bulimia o del disturbo da binge eating "classici", determinando una compromissione psicofisica meno evidente. Spesso, i comportamenti alimentari alterati sono adottati con minor frequenza o in modo occasionale e il peso è mantenuto a valori complessivamente accettabili (tranne nel caso di quadri assimilabili al disturbo da binge eating). Proprio per queste ragioni, la loro diagnosi può essere particolarmente ardua.

 


Trattamento dei disturbi della nutrizione e dell'alimentazione senza specificazione

Al momento non esistono strategie di trattamento codificate per gestire i disturbi della nutrizione e dell'alimentazione senza specificazione, anche a causa dell'estrema variabilità da persona a persona dei quadri clinici e psicologici con cui possono presentarsi. La terapia più utile nei diversi casi deve essere individuata da uno specialista nella cura dei disturbi alimentari in relazione alle caratteristiche globali del paziente, alla tipologia delle condotte di assunzione/restrizione-evitamento/compensazione utilizzate e al grado di compromissione psichica associato.


Fonti

  • DSM-5. Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali. Raffaello Cortina Editore, Milano 2014

 

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