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Pica

Inquadramento e diagnosi della pica
La pica è un disturbo della nutrizione e dell'alimentazione che consiste essenzialmente nel portare alla bocca e ingerire ripetutamente per un periodo di tempo prolungato (almeno un mese) sostanze del tutto prive di contenuto alimentare e non commestibili, come carta, stoffa, sapone, capelli, lana, terra, gesso, talco, vernice, gomma, metallo, ciottoli, carbone, creta oppure ghiaccio. Per poter emettere una diagnosi di pica, l'ingestione della sostanza non alimentare non deve far parte di tradizioni rituali caratteristiche della cultura di una specifica popolazione e deve essere effettuata da adulti o da bambini con più di due anni di età, dal momento che prima di questa età l'istinto di portare oggetti di qualunque tipo alla bocca fa parte del normale processo di sviluppo psicosensoriale del bambino.

 


Incidenza e fattori di rischio
L'esatta incidenza della pica non è nota. Il disturbo tende tuttavia a insorgere più spesso nell'infanzia rispetto all'età adulta e più frequentemente in persone affette da ritardo mentale o da un'altra patologia psichiatrica, in particolare l'autismo e la schizofrenia. In quest'ultimo caso, la diagnosi di pica viene presa in considerazione soltanto se le manifestazioni sono chiaramente distinte da quelle del disturbo psichiatrico principale, persistenti e meritevoli di trattamento specifico. La pica può manifestarsi transitoriamente durante la gravidanza, in concomitanza con desideri incontrollati specifici (mangiare ghiaccio o gesso): in questo caso il disturbo va curato soltanto se le sostanze assunte possono mettere in pericolo la salute della donna o del bambino.

 

Complicanze della pica
Chi soffre di pica può andare incontro a complicanze mediche anche gravi in relazione al grado di tossicità della sostanza assunta e ai possibili danni meccanici/occlusivi a carico dell'apparato gastroenterico (lesioni a stomaco ed esofago, blocchi intestinali ecc.). Spesso la diagnosi di pica viene emessa in contesti di emergenza (Pronto soccorso), a seguito di eventi avversi di questo tipo.

Trattamento della pica
In un bambino privo di altri disturbi specifici la pica va affrontata con un approccio psico-comportamentale compatibile con lo stadio evolutivo. In presenza di ritardo mentale o di un disturbo psichiatrico più rilevante (tipici nei pazienti con pica in età adulta), il trattamento dovrà essere individuato caso per caso in relazione al quadro clinico complessivo e all'età della persona interessata. Vanno, poi, sempre monitorati lo stato nutrizionale e l'eventuale presenza di deficit organici specifici.


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Fonti



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