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Segni e Sintomi del disturbo dello spettro dell'autismo

Il disturbo dello spettro dell'autismo è caratterizzato da gravi e persistenti difficoltà nella comunicazione sociale e nell'interazione sociale in più livelli, tra cui deficit nella reciprocità sociale, nei comportamenti non verbali comunicativi utilizzati per l'interazione sociale e nelle competenze in via di sviluppo, nel mantenimento e nella comprensione delle relazioni. Per essere posta la diagnosi di disturbo dello spettro autistico, deve essere anche evidente che il bambino ha interessi e attività ristretti e che tende a essere ripetitivo nei propri comportamenti.

Essendo un disturbo eterogeneo, nella diagnosi, le caratteristiche cliniche individuali sono segnalate attraverso l'utilizzo dei cosiddetti "specificatori" (con o senza accompagnamento di disabilità intellettiva; con o senza accompagnamento di compromissione linguaggio; associato con una nota condizione medica/genetica o ambientale; associato con un altro disturbo dello sviluppo neurologico, mentale o comportamentale; con catatonia). Attraverso questi specificatori si è in grado di delineare meglio, all'interno della diagnosi si Disturbo dello spettro dell'autismo, le caratteristiche di quelli che prima venivano considerati disturbi differenti quali il Disturbo Autistico (autismo), il Disturbo di Asperger, il Disturbo Disintegrativo dell'Infanzia, il Disturbo di Rett, il Disturbo Pervasivo dello Sviluppo non altrimenti specificato. L'aver riunito in una sola dicitura questi disturbi dipende dal fatto che essi sono accomunati dalla presenza di deficit dell'interazione e della comunicazione sociale, interessi, attività e comportamenti restrittivi - ripetitivi. Con i nuovi criteri per la diagnosi (riportati nel DSM V, un manuale utilizzato a livello internazionale per la diagnosi dei disturbi mentali), ad esempio, persone precedentemente diagnosticate con disturbo di Asperger ora ricevono una diagnosi di disturbo dello spettro autistico senza compromissione di linguaggio o disabilità intellettiva.

I sintomi del disturbo dello spettro autistico vengono raggruppati in due ampie categorie: deficit socio-comunicativo e alterazioni comportamentali.

Deficit socio-comunicativo


In questa categoria, i bambini affetti presentano un ritardo nello sviluppo del linguaggio anche di diversi anni, nonostante un udito normale. Le difficoltà nel linguaggio possono essere molto diverse per tipologia e di gravità: in alcuni casi è possibile che il bambino utilizzi una sintassi insolita o espressioni strane e non adeguate al contesto (linguaggio idiosincratico); anche il ritmo della frase (prosodia) può essere alterato. Alcune persone non sono in grado di utilizzare il linguaggio del corpo o altri comportamenti non verbali per comunicare. I bambini autistici spesso presentano difficoltà nell'iniziare e continuare una conversazione; a volte, invece, parlano da soli e al posto di interagire con le altre persone fanno monologhi su argomenti che interessano a loro. Tendono a ripetere in continuazione le stesse domande, anche dopo avere ricevuto la risposta.

Appare, inoltre, compromessa la socializzazione, con scarso e lento sviluppo di competenze sociali. Spesso questi bambini possono avere scatti di ira e aggressività, ridotto bisogno di contatto fisico, poche amicizie e scarsa condivisione con le altre persone.

Alterazioni comportamentali

Lo sviluppo motorio dei bambini affetti da disturbo dello spettro dell'autismo non è alterato ma spesso essi manifestano comportamenti stereotipati quali roteare, dondolarsi, battere le mani, sbattere la testa e stare in posizioni strane. Mostrano, inoltre, resistenza ai cambiamenti e preferiscono mantenere una rigida routine.

Il disturbo dello spettro dell'autismo è spesso associato a disabilità intellettiva (o ritardo mentale) e il 90% dei pazienti presenta anomalie sensitive: alcuni sembrano indifferenti al dolore o alle alte temperature, altri sono estremamente sensibili al punto di non tollerare una carezza o il contatto con i vestiti; alcuni bambini hanno un udito più fine (quindi sono molto più infastiditi dai rumori forti e faticano ad esempio a stare con tante persone oppure si spaventano per il rumore dell'aspirapolvere); spesso odorano o toccano gli oggetti per avere informazioni sull'ambiente circostante. Molti di questi pazienti si procurano delle lesioni sbattendo la testa, pizzicandosi la pelle o compiendo altri gesti ripetitivi ed alcuni studiosi del problema hanno attribuito ai deficit sensoriali tali atteggiamenti, come se il bambino, avendo difficoltà nel percepire i confini del proprio corpo, dovesse "testarli" con queste modalità.

Una piccola percentuale di bambini presenta isolate abilità come per esempio speciali capacità di calcolo, nella musica, nella capacità mnesica, che a volte raggiungono livelli davvero elevati.

Patologie correlate

Le patologie organiche correlate al disturbo dello spettro dell'autismo sono la fenilchetonuria, la sindrome dell'X fragile, la sclerosi tuberosa e la sofferenza perinatale.

Le patologie mentali spesso si associano al disturbo dello spettro autistico, ed in particolare: i disturbi d'ansia e la depressione, il disturbo ossessivo-compulsivo, il disturbo da deficit di attenzione/iperattività, la disabilità intellettiva e le crisi convulsive. Alcuni pazienti hanno disturbi del sonno: lamentano insonnia iniziale (faticano ad addormentarsi) o ridotto bisogno di sonno; altri presentano inversione del ritmo sonno-veglia e sono attivi di notte mentre dormirebbero durante il giorno.

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