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Inquadramento della schizofrenia

Inquadramento della schizofrenia
La schizofrenia è stata considerata per secoli la malattia psichiatrica per eccellenza, a causa delle sue espressioni eclatanti (se non opportunamente trattata) e dell'impossibilità di interagire e "far ragionare" la persona interessata secondo i criteri convenzionali. Chi soffre di schizofrenia, infatti, percepisce la realtà in modo alterato e risponde di conseguenza, con comportamenti e azioni difficilmente comprensibili per le altre persone.

 


Tipica della schizofrenia è, in particolare, la presenza di illusioni/fissazioni, allucinazioni, pensiero e linguaggio disorganizzato e movimenti non finalizzati.

La schizofrenia è una malattia cronica che, oggi, può essere tenuta sotto controllo con terapie efficaci (da assumere costantemente per tutta la vita), ma non ancora curabile. Di norma, dopo l'esordio, la malattia tende a peggiorare progressivamente, in modo più o meno lento a seconda dei casi e della precocità e adeguatezza dei trattamenti intrapresi. In genere, la schizofrenia si manifesta per la prima volta nell'adolescenza o all'inizio dell'età adulta, raramente nei bambini o dopo i 45 anni. L'esordio tende a essere più precoce nei ragazzi e un po' più tardivo nelle donne, nelle quali viene diagnosticata più spesso intorno ai 25-30 anni.

Per saperne di più sulla schizofrenia:



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