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Introduzione all'agitazione psicomotoria

L'agitazione psicomotoria è una forma estrema di eccitazione, caratterizzata dall'aumento dell'attività verbale e motoria non finalizzata, che può manifestarsi nel contesto di molte condizioni mediche e psichiatriche.

In ambito psichiatrico, può comparire occasionalmente soprattutto in persone affette da schizofrenia, disturbi bipolare in fase maniacale, disturbi d'ansia e di personalità, associandosi a perdita di senso della realtà (allucinazioni, pensieri deliranti ecc.) e, in alcuni casi, a comportamenti aggressivi/violenti, specie se gestita in modo improprio all'esordio. Complessivamente, i comportamenti agitati rendono conto di circa il 5-10% di tutti gli interventi psichiatrici d'emergenza e contribuiscono ad aumentare lo stigma nei confronti delle malattie psichiatriche.


Tra le principali malattie organiche che possono determinare stati di agitazione psicomotoria vanno ricordate: demenze, encefalopatie di varia natura, ictus, alterazioni della vascolarizzazione cerebrale, infezioni, epilessia, patologie epatiche, neoplasie cerebrali, tumore del pancreas, malattia di Cushing, malattia di Parkinson, malattie autoimmuni, alterazioni dell'attività della tiroide e malattie endocrine.

Altre cause di agitazione psicomotoria comprendono traumi cranici, intossicazioni (o sintomi d'astinenza) da farmaci o sostanze psicoattive, abuso alcolico (soprattutto negli anziani), esposizione a tossine ambientali, chetoacidosi, alterazioni significative della glicemia (ipo/iperglicemia), della quantità di ossigeno nel sangue (ipossiemia) o di alcuni elettroliti (ipo/ipernatremia).


Secondo la definizione del Manuale diagnostico statistico delle malattie psichiatriche - DSM V, l'agitazione psicomotoria consiste in un'«eccessiva attività motoria associata a una sensazione di tensione interna. L'attività è generalmente improduttiva e ripetitiva ed è caratterizzata da comportamenti stereotipati come camminare, dimenarsi, sfregarsi le mani, tirare i vestiti e dall'incapacità di rimanere fermi».


L'agitazione psicomotoria rappresenta un'emergenza medica perché se non correttamente gestita e controllata fin dall'esordio può esporre a rischi chi ne è interessato e le persone circostanti. Lo stato di forte agitazione va rapidamente attenuato anche per permettere ai medici di risalire alle cause sottostanti e compensarle in modo opportuno, senza interferire con il quadro clinico di base e promuovendo il recupero del benessere del paziente.

La gestione dell'agitazione psicomotoria deve essere sempre effettuata da personale sanitario preparato, secondo un piano d'intervento predefinito, possibilmente in un ambiente protetto, come il Pronto soccorso, il Day hospital o l'ospedale, e tale da permettere al paziente di recuperare al più presto e più facilmente una condizione di quiete (stanza singola, assenza di rumori o altre sollecitazioni disturbanti, contesto confortevole ecc.)

Fonte: Nordstrom K et al. Medical evaluation and triage of the agitated patient: consensus statement of the American association for emergency psychiatry project Beta medical evaluation workgroup. West J Emerg Med, 2012;13(1):3-10.


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