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Trattamenti del disturbo bipolare

La terapia del disturbo bipolare è principalmente di tipo farmacologico e deve essere accuratamente definita nel singolo paziente da psichiatri esperti nella gestione di questa patologia. La scelta dei farmaci e dei dosaggi da somministrare può non essere semplice perché la risposta alle diverse molecole cambia da persona a persona. Per questa ragione prima di individuare lo schema terapeutico efficace potrà essere necessario provare più farmaci diversi, spesso combinati tra loro. Talvolta, nella fase di calibrazione iniziale del trattamento e in occasione di eventuali revisioni successive della terapia, può essere richiesto un ricovero ospedaliero di alcune settimane per garantire al paziente un monitoraggio costante.


Terapia farmacologica
Dal momento che il disturbo bipolare è caratterizzato dall'oscillazione non controllata del tono dell'umore, con picchi di depressione ed esaltazione, le terapie di base più utili per ristabilire una condizione di equilibrio a lungo termine sono rappresentate da farmaci stabilizzatori dell'umore, come i sali di litio e il valproato. Quando, come spesso avviene, il solo stabilizzatore dell'umore non riesce a tenere completamente sotto controllo il disturbo e nelle fasi di riacutizzazione dei sintomi depressivi o maniacali si possono aggiungere altri farmaci, da scegliere in relazione agli specifici sintomi sperimentati dal paziente e alle sue caratteristiche cliniche generali (età, presenza di altre patologie organiche o psichiatriche, peso corporeo ecc.).
In particolare, durante le fasi depressive può essere utile aggiungere, almeno temporaneamente, un farmaco antidepressivo a basso dosaggio oppure composti ad azione antiepilettica. In presenza di sintomi maniacali, invece, lo stabilizzatore dell'umore può essere combinato con antiepilettici e/o anticonvulsivanti. Per brevi periodi, possono essere utili anche farmaci ad azione tranquillante (benzodiazepine) che aiutano a ristabilire un corretto ritmo sonno-veglia.

Psicoterapia
Esistono diverse strategie di supporto psicologico/psicoterapico che possono aiutare a controllare meglio il disturbo bipolare a lungo termine e migliorare la qualità di vita del paziente. Tutte prevedono sedute periodiche, individuali o di gruppo, nel corso delle quali il paziente analizza ed esterna le proprie sensazioni e le proprie difficoltà psicologiche, pratiche e relazionali con l'aiuto del medico e degli altri eventuali partecipanti alle sedute.
Oltre a permettere ai pazienti di conoscere meglio il disturbo di cui soffrono e ad accettarlo come una qualunque altra malattia organica, la psicoterapia offre la chiave per disinnescare alcuni circoli viziosi negativi di tipo comportamentale che tendono a far consolidare e peggiorare il disturbo. In questo senso, sembra essere particolarmente utile l'approccio cognitivo-comportamentale che insegna al paziente a sostituire atteggiamenti sfavorevoli con comportamenti e pensieri positivi.
In genere, il trattamento psicoterapico si protrae per diversi mesi o anni fintanto che il medico e il paziente non ritengono raggiunto l'obiettivo terapeutico fissato all'inizio del trattamento.


Interventi di supporto
Benché non abbiano un effetto terapeutico specifico, alcune buone regole di vita possono contribuire a migliorare lo stato psicofisico generale e a porre i pazienti affetti da disturbo bipolare nelle condizioni ideali per beneficiare dei trattamenti farmacologici e psicoterapici. In particolare, è importante:

  • Seguire ritmi di vita regolari.
  • Dormire un numero sufficiente di ore per notte.
  • Assumere tutte le terapie prescritte dal medico con regolarità, ai dosaggi indicati.
  • Non assumere farmaci né rimedi fitoterapici per la cura di altri disturbi senza aver prima informato il medico.
  • Nei limiti del possibile, evitare situazioni e incontri che possono mettere a disagio o risultare stressanti.
  • Non fumare e non bere alcolici (specie se si stanno assumendo farmaci).
  • Cercare di praticare ogni giorno un'attività fisica moderata.
  • Evitare di guidare o di eseguire attività rischiose dopo aver assunto farmaci che tendono a causare sonnolenza o capogiri

Fonti


Scopri le cause del disturbo bipolare


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