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Cause e fattori di rischio della schizofrenia

Cause e fattori di rischio della schizofrenia
La schizofrenia non si manifesta mai in modo isolato. Generalmente, colpisce più membri della stessa famiglia in generazioni successive e ciò fa ritenere che le cause della malattia siano almeno in parte di natura genetica, anche se non si conosce ancora l'identità dei geni coinvolti. Altrettanto incerta, è la natura dei fattori ambientali che sicuramente contribuiscono, in misura più o meno marcata, ad alimentare il disturbo. In alcuni casi, è stata ipotizzata un'origine virale, in altri, l'esposizione a particolari sostanze presenti nell'ambiente, ma non esistono prove scientifiche definitive a riguardo.


A prescindere dal fattore scatenante specifico, il danno neurologico che si instaura altera il funzionamento del sistema dopaminergico, ossia del circuito cerebrale costituito da neuroni che usano la dopamina per comunicare. In particolare, è stato osservato che nei pazienti schizofrenici il sistema dopaminergico funziona più di quanto non avvenga nella popolazione generale e questa iperattività induce un quadro clinico molto simile a quello che si riscontra in seguito a intossicazioni con sostanze stupefacenti, come la cocaina o le amfetamine.

Studi con tecniche di imaging come TAC, risonanza magnetica nucleare (RMN) e PET, hanno evidenziato che nelle persone affette da schizofrenia è presente anche un'alterazione delle strutture cerebrali e del metabolismo dei neuroni presenti nei cosiddetti "lobi frontali", cioè nelle aree del cervello deputate alle funzioni esecutive, all'organizzazione di attività complesse e alla progettualità. Ciò significa, per esempio, che se la persona affetta da schizofrenia vede un pavimento sporco, riconosce che quel pavimento è da pulire, ma non riesce a ordinare mentalmente le azioni necessarie per farlo e, dopo pochi minuti, non ricorda neppure che doveva o voleva pulirlo.

 


Fattori di rischio della schizofrenia

  • Avere una storia familiare di schizofrenia (fratelli, genitori, zii, nonni, cugini ecc.)
  • Essere stati esposti a virus, sostanze tossiche o malnutrizione durante lo sviluppo fetale, in particolare nel primo e secondo trimestre di gravidanza
  • Presentare un'attivazione significativa e persistente del sistema immunitario, come nel caso di condizioni infiammatorie croniche o di malattie autoimmuni
  • Essere nati da un padre anziano al momento del concepimento
  • Aver assunto droghe o sostanze eccitanti/psicotrope durante l'adolescenza o nei primi anni della vita adulta.

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