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Segni e sintomi del deficit di attenzione

Disattenzione, iperattività e impulsività sono le manifestazioni comportamentali alla base della diagnosi del disturbo di deficit di attenzione. Tuttavia, vanno distinte per gravità, intensità, persistenza rispetto ai normali e saltuari episodi di disattenzione, iperattività o impulsività.

  • La disattenzione si manifesta con la facilità di distrazione, la dimenticanza delle cose, il passaggio frequente da un'attività all'altra, la difficoltà di concentrazione e di attenzione su una specifica attività, la facilità di annoiarsi dopo pochi minuti.
  • L'iperattività è caratterizzata da un'attività motoria eccessiva, dalla difficoltà a stare seduti durante i pasti e a scuola, dall'estrema irrequietezza e loquacità, dal continuo e incessante toccare o giocare con qualsiasi cosa, dall'essere costantemente in movimento, dall'avere difficoltà a fare i compiti o a svolgere attività tranquille.
  • I bambini che hanno sintomi di impulsività possono essere molto impazienti, mostrare le proprie emozioni senza ritegno e agire senza riguardo per le conseguenze, avere difficoltà ad attendere il proprio turno. Spesso interrompono le conversazioni o le attività degli altri.

I sintomi generalmente si manifestano prima che il bambino inizi ad andare a scuola, anche se di solito la diagnosi non viene posta prima dei 9 anni. Secondo i criteri del DSM-5 è necessario che alcuni sintomi siano presenti prima dei 12 anni.

Questi comportamenti interferiscono con molti aspetti della loro vita, inclusa la scuola, le relazioni familiari e la vita sociale. Generalmente questi comportamenti vengono mantenuti anche durante l'adolescenza e oltre, anche se con il passare del tempo possono modificarsi di intensità. In alcuni casi i sintomi si possono affievolire con l'adolescenza e molti pazienti con ADHD si stabilizzano, diventando persone "normalmente attive" e validi studenti. Altri invece iniziano a utilizzare sostanze o presentano comportamenti da delinquente. Nell'età adulta possono continuare a presentare problematiche interpersonali, abuso di alcol o di sostanze o disturbi di personalità. Gli adulti possono inoltre presentare difficoltà di concentrazione, disorganizzazione, impulsività, labilità emotiva, iperattività, frettolosità e scarsa tolleranza allo stress.

 


Per porre la diagnosi di ADHD nessun singolo test è sufficiente. Solo un professionista sanitario (il pediatra e/o lo psichiatra infantile) può porre diagnosi di ADHD dopo aver:

  • raccolto informazioni sul bambino, sul suo comportamento e sull'ambiente;
  • escluso la presenza di altre malattie, situazioni o eventi che possono causare comportamenti temporanei che mimano i sintomi di ADHD (ad esempio problemi di udito, i problemi di salute che interessano pensiero e il comportamento, difficoltà di apprendimento, ansia o depressione, cambiamento significativo e repentino delle condizioni di vita come la morte di un membro della famiglia);
  • posto molta attenzione sul comportamento del bambino in situazioni diverse;
  • valutato le abilità intellettive e il rendimento scolastico.

ADHD si può associare a difficoltà di apprendimento, al disturbo oppositivo provocatorio, al disturbo della condotta, ad ansia e alla depressione, al disturbo bipolare, alla sindrome di Tourette. ai disturbi del sonno, all'enuresi notturna, all'abuso di sostanze.

Negli adulti ADHD si può presentare con sintomi più vari, ma per porre la diagnosi è necessario individuare la presenza del disturbo nell'infanzia.

 

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