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Introduzione disturbi del comportamento alimentare

I disturbi della nutrizione e dell'alimentazione sono vere e proprie patologie psichiatriche, che non dipendono dalla volontà di chi ne soffre, e non banali fissazioni che portano ad assumere cattive abitudini dietetiche o a ridurre drasticamente la quantità di cibo assunta nel tentativo di dimagrire o di non ingrassare per aderire a canoni estetici irrealistici. Per questa ragione e per i rischi che comportano sul piano fisico, i disturbi della nutrizione e dell'alimentazione devono essere affrontati fin dall'esordio, con l'aiuto di medici esperti, in grado di gestire sia le problematiche psicologiche di base sia le implicazioni organiche del comportamento alimentare inappropriato e della conseguente malnutrizione.

Contrariamente a quanto si potrebbe pensare leggendo i giornali, guardando la televisione o navigando in internet, l'incidenza dei disturbi della nutrizione e dell'alimentazione non è aumentata in modo significativo negli ultimi decenni. Ciò che è veramente cambiato è che, oggi, i mezzi di comunicazione danno molto più spazio all'argomento e le persone ne parlano più spesso rispetto al passato, anche attraverso i social media, condividendo più apertamente difficoltà, opinioni ed esperienze e dimostrandosi complessivamente più sensibili all'impatto che modelli sociali discutibili possono avere sui soggetti più fragili e predisposti.


I disturbi della nutrizione e dell'alimentazione codificati nel Manuale diagnostico statistico delle malattie psichiatriche - DSM V nell'ambito di diagnosi specifiche sono sette e comprendono, oltre all'anoressia, alla bulimia e al disturbo da binge-eating (binge eating disorder, disturbo da alimentazione incontrollata) ormai abbastanza noti anche ai non addetti ai lavori, anche condizioni meno conosciute e meno diagnosticate come la pica, il "disturbo da ruminazione", il "disturbo evitante-restrittivo l'assunzione di cibo" e il "disturbo da eliminazione".

Le origini esatte dei disturbi della nutrizione e dell'alimentazione sono complesse e ancora in larga parte da precisare. Nel caso dell'anoressia e della bulimia è sicuramente presente una vulnerabilità di tipo genetico, più o meno marcata a seconda dei casi. Questa predisposizione non basta a causare la malattia, ma è in grado di facilitarne l'insorgenza quando coesistono condizioni ambientali sfavorevoli. Tra i principali fattori di rischio concomitanti si riconoscono lo stress familiare e sociale e alterazioni della sfera affettiva. Il disturbo da binge-eating, invece, mostra un andamento sovrapponibile a quello dei disturbi dell'umore (in particolare, la depressione stagionale) ai quali può essere anche in parte associato.

Alcune persone interessate da disturbi della nutrizione e dell'alimentazione tendono ad assumere atteggiamenti e comportamenti molto simili a quelli caratteristici di chi soffre di un disturbo da abuso di sostanze, come un desiderio incontrollato o quadri compulsivi, che inducono a ritenere che possa esistere una almeno parziale sovrapposizione tra i circuiti cerebrali coinvolti nei due gruppi di disturbi. In particolare, si ipotizza che possano esistere difetti analoghi nei sistemi della regolazione dell'autocontrollo e della ricompensa, che restano tuttavia da chiarire e verificare.

I disturbi della nutrizione e dell'alimentazione più diffusi sono:



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