- Fiabe e disturbi psichiatrici -

Spugna il pirata

Spugna - carta d'identità

Spugna - Carta di identità

Nome: Spugna

Descrizione fisica: uomo corpulento con il naso a patata e le guance rosse

Descrizione caratteriale: goffo e impacciato

Luogo di residenza: nave dei pirati

Attività: nostromo di Uncino e suo braccio destro, deve il suo appellativo alla sua abitudine di bere come una "spugna"

Possibile disturbo: dipendenza da alcol


Dipendenza da alcol

L'alcolismo è uno dei disturbi psichiatrici più comuni osservati nel mondo occidentale. La prevalenza annua è di circa 10-16%, più frequente nel sesso maschile con esordio in età giovanile (tra i 18 e i 29 anni).
L'alcol ha una potente azione sui sul sistema nervoso determinando effetti sia acuti, sia cronici. In acuto si può presentare un stato di intossicazione alcolica le cui manifestazioni cliniche variano, a seconda della tolleranza individuale e dalla quantità di alcol assunta, dalla comparsa di irritabilità, alla parziale compromissione della critica e del giudizio, sino a uno stato confusionale e il coma. Lo stato di ebbrezza si risolve in genere 12 ore dopo l'ultima assunzione ed è seguito dalla manifestazione di uno stato di malessere fisico generalizzato, astenia, cefalea, umore depresso o disforico.
Una volta che si instaura una assunzione ripetitiva e intensa, si inizia a manifestare un forte desiderio per l'alcol dal quale difficilmente ci si distoglie.


Dipendenza da alcolA causa di tale condotta vengono compromessi il
funzionamento sociale e lavorativo, si rischia di violare la legge (guida in stato di ebbrezza) o di avere delle conseguenze nelle relazioni interpersonali (irritabilità, aggressività nei confronti dei familiari).
In più, gli individui con un disturbo da uso di alcol possono continuare a consumare alcol, nonostante la consapevolezza dei rischi collegati alla assunzione di natura organica (alterazioni funzionalità epatica), sociale, lavorativa e psicologica (depressione).
Con l'assunzione cronica, il paziente tende ad assumere alcol per limitare i sintomi astinenziali. Quest'ultimi si caratterizzano per la comparsa, a distanza di 6-48 ore dall'interruzione del consumo cronico di alcol, di segni di incremento dell'attività dei sistemi nervoso e motorio come tremore, nausea, sudorazione, ipertensione arteriosa, agitazione, insonnia, debolezza, vomito, allucinazioni/illusioni e/o convulsioni. L'uso cronico di alcol, che spesso si associa anche a carenze alimentari, conduce a un deterioramento generale fino allo sviluppo di quadri di decadimento cognitivo (demenza alcolica).
La cura per i pazienti affetti da disturbo da uso di alcol è costituita inizialmente dal riconoscimento del problema, seguita dalla fase di disintossicazione e la successiva riabilitazione atta al mantenimento della sobrietà.
In particolare il primo livello di intervento, chiamato anche il confronto, è volto alla rottura del rifiuto del disturbo e al riconoscimento delle conseguenze negative che possono verificarsi se il disturbo non viene trattato, cercando di massimizzare la motivazione per mantenere l'astinenza. Segue la fase di disintossicazione che si si avvale di terapie che minimizzano i sintomi astinenziali oltre alle terapie di correzione delle carenze vitaminiche. In fine, la fase di riabilitazione durante la quale il paziente è stimolato a mantenere elevati livelli di motivazione all'astinenza, adeguare uno stile di vita privo di alcol e prevenire le ricadute.
Di supporto al mantenimento dall'astensione di consumo di alcol svolgono un ruolo importante i gruppi di autoaiuto, come Alcolisti Anonimi.


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