- La depressione nell'adolescenza -

La depressione nell'adolescenza vissuta come perdita

Dal punto di vista psicologico, l'adolescenza è un periodo caratterizzato da depressione intesa come "tristezza per una perdita": il ragazzo da un lato sta crescendo (da qui le sensazioni positive, l'euforia), ma allo stesso tempo sta abbandonando il bambino che è stato fino a quel momento, lasciando la sicurezza della protezione della famiglia per avventurarsi in un mondo diverso da quello conosciuto finora.


La depressione nell'adolescenza come perditaQuesto può essere evidente se si pensa ai cambiamenti fisici, ma è ancora più marcato nel mondo emotivo dove i rapporti familiari si modificano per lasciare posto a nuovi progetti, amici e obiettivi. Si verifica un distacco dai legami profondi e antichi e dalle figure significative dell'infanzia che fino a quel momento hanno protetto e supportato il bambino; anche se in realtà tutti i legami e le figure di riferimento rimarranno come base per l'individuo nel processo di costruzione della propria identità e verranno dall'adolescente riscoperti alla luce dei cambiamenti avvenuti.

Fino a una o due decine di anni fa, il distacco dal mondo infantile era favorito dalla necessità di allontanarsi e/o contrapporsi alle figure genitoriali: i padri autoritari erano l'adulto da temere, ma anche sfidare, e rappresentavano l'ostacolo maggiore all'indipendenza; le madri, spesso casalinghe, vissute dai figli come troppo sottomesse e non completamente appagate, erano considerate un modello negativo da cui prendere le distanze. In questo contesto, il distacco, sebbene doloroso, era facilitato.

In tempi recenti la figura del padre si è trasformata da autoritario ad autorevole ed amorevole mentre le madri, spesso lavoratrici o comunque con degli interessi propri extra-familiari, vengono viste come donne appagate. Gli adolescenti di oggi vivono quindi una fatica in più: sentono la spinta (determinata dalla crescita fisiologica, cognitiva ed emotiva) a staccarsi da un mondo familiare accogliente e piacevole per avventurarsi in situazioni ed emozioni sconosciute. Questa situazione può essere ulteriore motivo di disagio nel mondo emotivamente travagliato degli adolescenti moderni.

La depressione, quindi, può essere considerata una tappa obbligata e parte del processo di crescita nell'adolescenza e pertanto "fisiologica".

Sempre più evidenze, tuttavia, mostrano un aumento di episodi depressivi tra gli adolescenti in Italia (circa 16% degli adolescenti ne sono affetti e il 50% dei ragazzi che chiedono un consulto per problematiche psichiche risulta affetto da depressione) che non corrispondono a quanto appena descritto, ma che risultano essere una vera e propria patologia (disturbo depressivo maggiore, patologia che rientra nei disturbi dell'umore), che come tale deve essere riconosciuta e presa in carico (Approfondisci con la scheda "Diagnosi della depressione nell'adolescenza").

La depressione può causare perdita di energia e scadimento nelle capacità cognitive, incidendo sul rendimento scolastico e alimentando sentimenti di frustrazione e scarsa autostima, oltre a rischiare di determinare la perdita del contatto con i coetanei a causa del ritiro sociale.

Per sfuggire al malessere della depressione, l'adolescente può ricorrere a pericolose esperienze che gli sembrino attutire le emozioni negative e che gli diano sensazione di vitalità, benessere e lo facciano sentire vivo (ad esempio abuso di alcol e droghe, agire comportamenti rischiosi come la guida ad alta velocità, sviluppare dipendenza da internet o dal gioco).


Impara a riconoscere i sintomi della depressione negli adolescenti