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Consumo in crescita degli antidepressivi negli Stati Uniti

Più di un americano su dieci con più di 12 anni assume antidepressivi. Fin dall'adolescenza, a farne un uso maggiore è il sesso femminile, che vi ricorre con una frequenza quasi doppia rispetto ai coetanei maschi (2,8% contro 4,6%); l'uso è inoltre crescente con l'avanzare dell'età. A utilizzare gli antidepressivi è infatti quasi una donna americana su quattro (22,8%) tra i 40 e i 59 anni contro l'8,5% degli uomini di pari età. A definire le dimensioni del consumo di antidepressivi oltreoceano è la National Health and Nutrition Examination Survey, indagine condotta dal Center for Disease Control and Prevention (CDC) statunitense nel periodo 2005-2008, da cui emerge anche un altro dato: nell'arco di un ventennio, dal 1988 al 2008, le vendite di antidepressivi sono cresciute di oltre il 400%. Troppo? Non si direbbe, dal momento che, secondo gli esperti, continua ad assumerli soltanto una minoranza (circa un terzo) delle persone che potrebbero trarre vantaggi dal loro impiego. Tra i principali fattori all'origine di questo sostanziale incremento ci sarebbero soprattutto l'estensione delle indicazioni degli antidepressivi (utili non soltanto per contrastare la depressione nelle sue varie forme, ma anche i disturbi d'ansia, alcune tipologie di insonnia, il disturbo ossessivo compulsivo, i disturbi del comportamento alimentare, ecc.), una maggiore accettazione sociale degli antidepressivi e una maggiore consapevolezza di poter alleviare efficacemente il disagio psichico grazie al loro impiego.

Fonte
Pratt LA et al. Antidepressant Use in Persons Aged 12 and Over: United States, 2005-2008. NCHS Data Brief nr. 76; October 2011.



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