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Oltre la terapia dell'Alzheimer c'è la sfida dell'assistenza

Alzheimer e il problema dell'assistenza

Mentre l'efficacia delle terapie farmacologiche e degli approcci riabilitativi contro la malattia di Alzheimer lentamente migliorano, resta l'enorme sfida dell'assistenza, oggi ancora in larghissima misura lasciata alle famiglie che, soprattutto in tempi di crisi e precarietà lavorativa, faticano non poco a gestire la situazione. I Centri Diurni Alzheimer, se potenziati e moltiplicati sul territorio, potrebbero rappresentare una soluzione ottimale, almeno in attesa che la scienza metta a punto strategie in grado di prevenire l'esordio e l'evoluzione del declino cognitivo.

«Purtroppo, dall'Alzheimer, oggi, non si guarisce, ma si può almeno in parte rallentarne il decorso», ha ricordato Giulio Masotti, presidente onorario della Società Italiana di Geriatria e Gerontologia (SIGG), in occasione del 5° Convegno nazionale dei Centri Diurni Alzheimer, tenutosi a Pistoia il 6-7 giugno. «Le risposte terapeutiche via via più efficaci offerte dal mondo scientifico si scontrano, tuttavia, con la penuria delle risorse per la gestione della malattia e, in particolare, con la mancanza di un'adeguata rete di strutture di assistenza».

«I Centri Diurni Alzheimer», ha sottolineato Ivano Paci, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia, sponsor del congresso, nonché sostenitrice della Casa dell'Anziano di Monteoliveto (Pistoia) e del suo Centro Diurno Alzheimer. «rappresentano una modalità strategica per assicurare ai pazienti cure, diritti e dignità, in alternativa a una vita da reclusi in casa dove la malattia può solo esprimersi nei suoi aspetti peggiori. A beneficio delle famiglie e degli operatori la Fondazione ha lanciato anche il sito web www.centridiurnialzheimer.it, dove sono elencati tutti i Centri Diurni italiani cui è possibile rivolgersi per ottenere informazioni e supporto clinico e pratico». Basta dare un'occhiata alle cifre per rendersi conto che il lavoro da fare per poter offrire a tutti i malati un'assistenza adeguata è davvero molto: contro un totale di quasi 1,3 milioni di malati di Alzheimer in Italia, i posti disponibili nei Centri Diurni Alzheimer attualmente presenti sul territorio sono appena 12 mila, con una situazione particolarmente critica nelle Regioni del Sud e nelle isole, dove questo tipo di servizio assistenziale specialistico è pressoché inesistente. Durante il convegno è stato anche discusso l'aggiornamento delle "Linee di Indirizzo sui Centri Diurni Alzheimer", presentate lo scorso anno e finalizzate a ottimizzare la presa in carico dei pazienti attraverso lo sviluppo di strutture d'eccellenza e approcci clinici e psicogeriatrici all'avanguardia.

Fonte: 5° Convegno nazionale dei Centri Diurni Alzheimer


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