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Più frutta e verdura per il benessere di corpo e mente

Mangiare più frutta e verdura porta ad un aumento del benessere di corpo e mente

Non si sa se per i colori brillanti, il contenuto di antiossidanti, vitamine e sali minerali, il potere idratante, il profumo gradevole, la consistenza morbida o croccante, le sfumature di sapore, oppure la consapevolezza che mangiandole ci si fa del bene. Ma una cosa è certa: consumare regolarmente frutta e verdura fresche non ha ripercussioni positive soltanto sul corpo, ma anche sulla mente. A evidenziare la correlazione tra consumo di alimenti vegetali di ogni tipo e più elevato benessere psicoemotivo è uno studio condotto presso l'Università della Warwick's Medical School di Conventry (Regno Unito), partendo dai dati raccolti nell'ambito di un'indagine sullo stato di salute dei cittadini inglesi negli anni 2010 e 2011 (Health Survey for England).

Nello studio, i ricercatori hanno analizzato una serie di fattori legati allo stile di vita potenzialmente correlati al benessere psicoemotivo, quali il fumo, il consumo di bevande alcoliche, il peso corporeo e, appunto, le quantità di frutta e verdura consumate nell'ambito dell'alimentazione abituale, in un campione di quasi 14mila adolescenti (a partire dai 16 anni) e adulti di entrambi i sessi (56% donne), valutati per il livello di benessere psicoemotivo con la scala validata Warwick-Edinburgh Mental Well-being Scale (WEMWBS). Dall'analisi è emerso che il 33,5% dei soggetti di ogni età caratterizzato dal più elevato benessere psicoemotivo consumava almeno 5 porzioni di alimenti vegetali al giorno, il 31,8% ne mangiava 3-4, il 28% ne consumava 1-2, mentre soltanto il 6,8% si accontentava di una sola. «I risultati ottenuti» ha spiegato Saverio Stranges, primo autore dello studio, «indicano che chi è abituato a mangiare maggiori quantità di frutta e verdura nell'ambito dell'alimentazione quotidiana ha minori probabilità di avere un basso livello di benessere psicoemotivo. Insieme al fumo, le porzioni di vegetali consumate ogni giorno sono apparse l'unico fattore dello stile di vita tra quelli considerati a mostrare una correlazione significativa con il livello di benessere psicofisico e, dal momento che quest'ultimo è associato a una maggiore probabilità di sviluppare malattie psichiatriche, è possibile ipotizzare che mangiare più frutta e verdura possa, in una certa misura, contribuire a tutelare la salute mentale, oltre a quella fisica».

Sorprendentemente, invece, né il maggiore o minore peso corporeo né le quantità di alcolici consumate sono risultati correlati al benessere psicofisico: due aspetti che andrebbero approfonditi, dal momento che gli studi clinici e l'esperienza comune indicano una chiara correlazione bidirezionale tra chili in eccesso o in difetto, ricorso a sostanze psicoattive (alcol in primis) e stato psicoemotivo più o meno buono. Nello studio inglese è non stato esaminato l'impatto dell'attività fisica, dal momento che l'Health Survey for England negli anni 2010-2011 non aveva raccolto informazioni a riguardo. Numerosi studi, tuttavia, supportano una chiara influenza positiva del movimento regolare sul tono dell'umore e le prestazioni cognitive a ogni età: un dato di cui tener conto.

Fonte: Stranges S et al. Major health-related behaviours and mental well-being in the general population: the Health Survey for England. BMJ Open, 2014; 4:e005878 doi:10.1136/bmjopen-2014-005878

Pubblicato in data 27/10/2014