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L'arteterapia è un aiuto in più contro il disagio psichico

Arteterapia come supporto nel disagio psichico

Offrendo una via espressiva alternativa alle emozioni, comprese quelle più profonde che spesso non arrivano all'elaborazione cosciente, l'arte può offrire un importante supporto alla cura del disagio psichico, al pari di tecniche psicoterapiche più convenzionali. A suggerirlo, teorizzando per primo i concetti di "Art Brut" e arteterapia fu l'artista francese Dubuffet, nel 1945. Con il termine "Art Brut", Dubuffet intendeva un'arte "grezza", ossia non mediata da influenze culturali, sociali, filosofiche, formali o estetiche, ma derivante dal fluire diretto e spontaneo dell'interiorità dell'artista, che è tale a prescindere dalle abilità manuali, dalla formazione, dalla tecnica e dalle conoscenze.

Da allora, l'arteterapia è utilizzata in molti contesti clinici e riabilitativi, comprese le carceri, con esiti generalmente apprezzati, ma raramente analizzati nell'ambito di studi scientifici. Una revisione della (non fiorente) letteratura a riguardo conferma le potenzialità di questo approccio nel migliorare il benessere di persone interessate da disturbi psichici non psicotici (depressione, ansia, disturbi del comportamento alimentare, disturbo ossessivo compulsivo, fobie ecc.), suggerendone un impiego più diffuso, non soltanto come intervento coadiuvante l'eventuale terapia farmacologica, ma anche come approccio iniziale in quell'ampia quota di pazienti che non richiedono o faticano ad accettare i trattamenti convenzionali.

Analizzando i 15 migliori studi che hanno valutato gli effetti dell'arteterapia in diverse condizioni cliniche psichiatriche a livello internazionale, reperibili nelle principali banche dati della letteratura scientifica al maggio 2013, i revisori hanno rilevato esiti positivi sul piano dei sintomi psichiatrici nei due terzi dei casi (10 su 15 studi). Benché gli studi considerati fossero di qualità modesta, riportando prevalentemente risultati di tipo descrittivo, l'insieme delle evidenze ottenute è ritenuto sufficiente a confermare l'utilità dell'arteterapia, a fronte della sostanziale assenza di controindicazioni.
Ulteriori ripercussioni positive dell'arteterapia riportate più spesso comprendono la distrazione e la soddisfazione personale del paziente coinvolto nella creazione artistica e il miglioramento del rapporto con i terapisti. Tra le possibili criticità vengono, invece, segnalate l'attivazione di emozioni e conflitti non risolti, che potrebbero almeno transitoriamente peggiorare il quadro clinico psicologico complessivo del paziente, e l'impatto negativo di un'insufficiente preparazione dei terapisti che gestiscono le sedute.

Fonti: Uttley L et al. Systematic review and economic modelling of the clinical effectiveness and cost-effectiveness of art therapy among people with non-psychotic mental health disorders. Health Technol Assess, 2015; 19(18):1-120

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Pubblicato il 16 Marzo 2015