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NUOVI FATTORI DI RISCHIO PER LO SVILUPPO DI DISTURBI D'ANSIA

I disturbi d'ansia affliggono circa il 15% della popolazione adulta, condizionandone in maniera anche invalidante la vita ed il funzionamento quotidiano. Il disturbo di panico è infatti una patologia psichiatrica nella quale si manifestano tachicardia, difficoltà di respiro, sudorazione associate a reazioni di intensa paura, desiderio di fuga, angoscia e timore per la propria incolumità. Il panico può manifestarsi in associazione all'agorafobia, rendendo il quadro clinico generale ancor più invalidante.


Allo sviluppo di disturbi d'ansia e panico possono contribuire diversi elementi di tipo sociale, mentale e genetico. Tuttavia ad oggi l'eziopatogenesi di tali patologie rimane ancora in larga parte sconosciuta, anche a causa delle difficoltà di effettuare studi su larga scala. Sulla base di questi elementi un gruppo di ricercatori tedeschi della Julius-Maximilians-Universität Würzburg (JMU) ha recentemente effettuato uno studio di associazione genome-wide su un campione comprendente più di 5000 soggetti sani e 500 pazienti affetti da Disturbo d'ansia. Lo studio, pubblicato a Febbraio su Molecolar Psychiatry, ha evidenziato un'associazione tra la presenza di sintomi d'ansia e la presenza di polimorfismi funzionali del gene codificante per il recettore glicinico B (GLRB): nello specifico una maggiore espressione di GLRB è risultata essere correlata ad un'aumentata presenza del disturbo. Successive analisi effettuate tramite l'utilizzo della risonanza magnetica funzionale hanno inoltre riscontrato un'aumentata attivazione dei circuiti della paura tra i soggetti portatori delle varianti alleliche di GLRB associate al panico. Si è infatti osservata una maggiore attività del circuito talamo-corticale in risposta allo stimolo avverso, parallelamente ad  un'iperreattività del sistema motorio associato.


Al fine di validare tali risultati i ricercatori hanno quindi creato un modello murino avente un knockout parziale del gene GLRB, osservando un fenotipo compatibile con la presenza di agorafobia. Alterazioni genetiche funzionali di GLRB sono state precedentemente associate all'insorgenza dell'Iperekplesia, un raro disordine neurologico che si manifesta con marcata ipertonia muscolare nei neonati e una risposta riflessa esagerata che persiste per tutto il periodo della vita del paziente. Le varianti alleliche oggetto di questa scoperta pur non essendo codificanti hanno comunque un effetto funzionale che si riflette in una modulazione dell'espressione genica del trasportatore glicinico B, in una misura intermedia rispetto a quella osservate nell'ambito dell'Iperekplesia.
Questo studio ha quindi il grande merito di svelare un nuovo pathway associato allo sviluppo del disturbo da attacchi di panico. Future implicazioni di trattamento dei disturbi d'ansia potrebbero includere lo sviluppo di terapie farmacologiche individualizzate capaci di modulare l'attività e l'espressione di GLRB.


Fonte: J Deckert et al. GLRB allelic variation associated with agoraphobic cognitions, increased startle response and fear network activation: a potential neurogenetic pathway to panic disorder. Molecular Psychiatry, 2017; DOI: 10.1038/mp.2017.2

 

Pubblicato il 27 febbraio 2017

 

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