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Le donne risultano più a rischio per ansia e depressione

Uno degli argomenti di maggiore interesse scientifico degli ultimi anni è rappresentato dalle differenze di genere nell'ambito delle patologie psichiatriche. Nonostante molti disturbi abbiano una diversa prevalenza tra maschi e femmine per lungo tempo tali diversità sono state poco considerate, incentrando i modelli psicopatologici e farmacodinamici prevalentemente sui dati relativi alla popolazione maschile. Ad esempio le prime fasi di sperimentazione di un farmaco coinvolgevano spesso campioni costituiti quasi esclusivamente da soggetti adulti di sesso maschile. Questo comportava che la maggior parte dei farmaci che venivano quotidianamente prescritti a donne non fossero accuratamente testati, determinando un potenziale maggior numero di eventi avversi nella popolazione femminile.

Al fine di comprendere al meglio i motivi sottostanti alla diversa prevalenza tra i sessi di patologie quali depressione, ansia, psicosi e dipendenze uno studio recente condotto presso la Amen Clinics (Newport Beach, CA, USA) ha analizzato l'attività cerebrale di oltre 46000 soggetti sia sani che affetti da patologie psichiatriche. Nella ricerca sono state prese in esame le Tomografie a emissione di fotone singolo (SPECT) basali e dopo stimolazione, provenienti da nove diversi centri specializzati nel trattamento dei disturbi comportamentali e dell'umore. La SPECT permette di analizzare i flussi ed il metabolismo delle aree cerebrali, determinandone l'attività. I risultati dello studio hanno evidenziato una maggiore attivazione dei cervelli femminili in 65 delle 128 regioni cerebrali analizzate. In particolare si è osservata un'aumentata attività a livello delle regioni prefrontali, implicate nelle capacità di concentrazione e controllo degli impulsi, e limbiche, aree deputate alla regolazione emotiva e coinvolte in disturbi quali depressione a ansia. Al contrario, le aree di coordinazione motoria e di elaborazione visiva sono risultate più attive negli uomini.

Questi dati sono quindi molto utili nel comprendere il perché le donne abbiano maggiori doti di empatia, collaborazione, intuizione ed autocontrollo, ma allo stesso tempo risultino essere maggiormente suscettibili allo sviluppo di patologie psichiatriche quali ansia, depressione, insonnia e disturbi alimentari.



Fonte:
Daniel G. Amen, Manuel Trujillo, David Keator, Derek V. Taylor, Kristen Willeumier, Somayeh Meysami, Cyrus A. Raji.Gender-Based Cerebral Perfusion Differences in 46,034 Functional Neuroimaging Scans.Journal of Alzheimer's Disease, 2017; 1 DOI:10.3233/JAD-170432

 

Pubblicato il 28 agosto 2017

 

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