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IL MICROBIOTA UMANO PUO' INFLUENZARE L'ANSIA

Il microbiota umano rappresenta l'insieme di microorganismi simbiontici che convivono con l'organismo umano senza danneggiarlo. Nel nostro corpo risiedono tanti batteri del microbioma quante sono le cellule del nostro organismo e stima che il numero di geni totale del microbiota sia pari a 100 volte il numero di geni del genoma umano. Nonostante il microbiota rappresenti quindi di fatto la metà delle cellule di cui siamo costituiti, solo negli ultimi anni la ricerca si è focalizzata sul rapporto tra batteri e cervello, evidenziando una relazione sempre più stretta tra microbiota e comportamento.


Diverse alterazioni del microbioma umano sono risultate essere associate allo sviluppo di patologie psichiatriche quali ansia, depressione e deficit cognitivi. È stato inoltre ripetutamente dimostrato che la manipolazione del microbioma intestinale è in grado di modulare sintomi psichiatrici quali l'ansia, aprendo la strada a nuovi orizzonti terapeutici. Un gruppo di ricercatori dell'Università di Cork ha recentemente dimostrato che l'assenza di batteri intestinali è correlata ad un'alterazione del funzionamento di amigdala e corteccia prefrontale, strutture responsabili del funzionamento cognitivo ed emotivo.

 

Nell'ambito di uno studio recentemente pubblicato sulla rivista Microbiome gli autori della ricerca hanno per la prima volta dimostrato il collegamento diretto tra microbioma e funzionamento cerebrale: il microbiota opera fisiologicamente un'attività di regolazione dell'espressione genetica tramite la modulazione MicroRNAs. La manipolazione del microbiota risulta infatti essere direttamente associata alla variazione dei MicroRNA e alla modulazione dei sintomi d'ansia. Si tratta della prima dimostrazione empirica di come un intervento sul microbioma intestinale possa avere delle dirette implicazioni sul comportamento. Studi futuri avranno il compito di approfondire la relazione tra microbiota e cervello in modo da permettere lo sviluppo di strategie di trattamento alternative basate ad esempio sull'alimentazione o sulla modulazione dei batteri intestinali.

 

Fonte: Alan E. Hoban, Roman M. Stilling, Gerard M. Moloney, Rachel D. Moloney, Fergus Shanahan, Timothy G. Dinan, John F. Cryan and Gerard Clarke. Microbial regulation of microRNA expression in the amygdala and prefrontal cortex. Microbiome 2017 5:102

 

Pubblicato il 3 ottobre 2017

 

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