- News -

Anche senza glutine l'umore dei celiaci ne risente

Soffrire di una malattia cronica rappresenta sempre, inevitabilmente, una fonte di stress più o meno importante, in relazione alla severità del disturbo, alla sua interferenza con le attività quotidiane, al tipo di terapie necessarie per contrastarlo e alla frequenza con la quale devono essere assunte, alle previsioni relative alla prognosi. Lo stress persistente e i problemi psicologici e pratici legati alla malattia, a loro volta, aumentano il rischio di sviluppare un disturbo psichiatrico vero e proprio, prevalentemente di tipo ansioso o depressivo. Partendo da questo presupposto, una malattia fastidiosa, ma facilmente controllabile come la celiachia non dovrebbe favorire lo sviluppo di disturbi dell'umore particolarmente significativi. Di fatto, però, almeno per le donne che ne soffrono, non è così. Un recente studio condotto da un gruppo di ricercatori dell'Università di Syracuse, della Pennsylvania State University e della Drexel University di Filadelfia (Stati Uniti) ha infatti evidenziato che anche le pazienti che riescono a gestire molto bene la malattia celiaca seguendo un'alimentazione priva di glutine e complessivamente bilanciata tendono a presentare più spesso delle non celiache livelli di stress elevati, depressione e problemi associati all'aspetto estetico, al peso corporeo e alla forma fisica. E ciò, nonostante l'ormai ampia disponibilità di prodotti privi di glutine permetta di non essere particolarmente penalizzati sul fronte delle scelte alimentari e del piacere per il cibo. Al momento, non si sa esattamente da che cosa dipenda il legame celiachia-depressione, ma una cosa è certa: non deve essere trascurato.

Fonte
Arigo D, Anskis AM, Smyth JM. Psychiatric comorbidities in women with celiac disease. Chronic Illn 2011 Sep 20. [Epub ahead of print]