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La depressione si vince anche con qualche buona azione

Che le buone azioni siano vantaggiose non soltanto per chi le riceve, ma anche per chi le compie non è una novità. Tutti abbiamo sperimentato almeno una volta la soddisfazione e il senso di benessere che viene dall'aver fatto qualcosa di buono per qualcuno in modo del tutto gratuito. Ma che altruismo e piccoli gesti positivi quotidiani possano addirittura avere un effetto terapeutico contro i disturbi dell'umore è una piacevole sorpresa. A suggerire il nuovo, semplice e innocuo approccio al trattamento della depressione sono le conclusioni di una revisione della letteratura sul tema realizzata presso il Dipartimento di Psicologia dell'Università della California (Riverside, Stati Uniti). In base a quanto emerso dai principali studi e dalle osservazioni cliniche condotti negli ultimi decenni, le buone azioni e, più in generale, tutti gli stimoli emotivi e sociali positivi sembrano avere una concreta potenzialità di favorire la remissione da un episodio depressivo acuto e di prevenire ricadute nel tempo. Naturalmente, non si può pensare di tenere sotto controllo una malattia complessa come la depressione soltanto adottando un atteggiamento altruista e ben disposto verso gli altri (peraltro, non sempre facile da ottenere in una persona depressa), ma combinando interventi su questo fronte con adeguate terapie farmacologiche è possibile ottenere risultati clinici migliori e più duraturi, soprattutto nelle forme meno severe.

Fonte
Layous K, Chancellor J, Lyubomirsky S, et al. Delivering happiness: translating positive psychology intervention research for treating major and minor depressive disorders. J Altern Complement Med 2011;17(8):675-83.