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La relazione tra ormoni e stress-malattie psichiatriche

Una categoria di ormoni (i glucocorticoidi) e un aminoacido utilizzato per stimolare specifici gruppi di cellule nervose cerebrali (il glutammato) si confermano essere il trait d'union fra stress, efficienza intellettiva e patologie psichiatriche stress-correlate. Un legame non aleatorio, ma basato su specifiche modificazioni delle modalità di comunicazione tra particolari gruppi di cellule nervose, che renderebbero alcuni neuroni più sensibili e altri meno a sollecitazioni di vario tipo. A fare il punto sulle dinamiche neurologiche e sugli effetti psicoemotivi e intellettivi dello stress e delle variazioni, più o meno intense e durature, dei livelli di glucocorticoidi e glutammato ha pensato un team internazionale di ricercatori che ha coinvolto anche il gruppo di Maurizio Popoli del Centro di eccellenza per le malattie neurodegenerative dell'Università degli Studi di Milano, che ha esaminato i principali studi condotti sull'argomento negli ultimi decenni. Almeno due i risvolti positivi di questa evidenza: il primo è che, riducendo le fonti di stress e imparando a controllarlo meglio, si possono prevenire molti disturbi psichiatrici; il secondo riguarda la possibilità di migliorare i trattamenti esistenti, abbinando ai farmaci e agli altri approcci terapeutici già in uso nuove molecole in grado di modulare i circuiti cerebrali controllati (indirettamente) dai glucocorticoidi e (indirettamente) dal glutammato.

Fonte
Popoli M, Yan Z, McEwen BS, Sanacora G. The stressed synapse: the impact of stress and glucocorticoids on glutamate transmission. Nat Rev Neurosci 2012;13:22-37.



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