- Scale di valutazione -

EDI - Eating Disorder Inventory

Sviluppato da Garner e collaboratori (1983), è uno strumento per la valutazione su più livelli delle caratteristiche psicologiche correlate all'anoressia e alla bulimia. Delineare in maniera precisa il profilo dei diversi sottogruppi di malati è molto rilevante per impostare correttamente il trattamento. E', inoltre, importante distinguere i soggetti con una marcata alterazione in senso patologico del comportamento alimentare rispetto a coloro che presentano soltanto qualche sintomo, ma che non hanno una vera e propria alterazione patologica. L'EDI è composta da 64 elementi che si raggruppano in 8 aree, che esplorano la Spinta verso la magrezza, la Bulimia, la Scontentezza per il corpo, l'Inadeguatezza, il Perfezionismo, la Sfiducia interpersonale, la Consapevolezza interocettiva e la Paura della maturità. La scala ha dimostrato di avere requisiti tali da far concordare il giudizio del medico sul malato con i risultati di criteri di valutazione oggettivi che non dipendono dal giudizio personale del medico. Inoltre, è in grado di distinguere non solo i diversi sottogruppi di pazienti con disturbo alimentare, ma anche i soggetti con semplici preoccupazioni relative alla dieta e all'immagine corporea. Nel 1993 Garner ha proposto una nuova versione di questa scala, l'EDI-2, aggiungendo alla versione originale 27 nuovi elementi riuniti in 3 gruppi: Ascetismo, Regolazione dell'impulso e Insicurezza sociale.