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Mental Health Week: le iniziative di Angelini Pharma

Progetto

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Probabilmente alla domanda “ti piacerebbe essere come Vincent van Gogh o Sir Winston Churchill?” molti, d’impulso, risponderebbero affermativamente pensando alla loro gloria e alle loro vite straordinarie. Ma forse, cambierebbero idea senza troppa esitazione se sapessero che soffrivano entrambi di schizofrenia, al pari di molti altri personaggi di fama storica tra cui scrittori, filosofi e premi Nobel.

La società attuale dei cosiddetti paesi civilizzati, improntata sulla produttività, sull’innovazione tecnologica e sulla spasmodica ricerca del benessere riserva ben poco spazio alle malattie mentali e tende anzi a disinteressarsene, come se si trattasse di un retaggio scomodo, ancorché connaturato all’essere umano; ancor peggio, talvolta tende a stigmatizzarle e – a dispetto dei numerosi mezzi di comunicazione e delle informazioni oggi disponibili – a favorire un ulteriore isolamento degli individui affetti, stimati in Italia in circa 304mila.

Nel mondo si arriva a parlare di quasi un miliardo di persone che convivono con un disturbo mentale. Per questo l’OMS in collaborazione con la Federazione mondiale per la salute mentale (WFMH) e ai Ministeri della salute dei singoli paesi ha istituito, a partire dal 1992, la giornata mondiale della salute mentale che cade il 10 Ottobre di ogni anno. L’obiettivo è sensibilizzare la popolazione sull’importanza della diagnosi precoce e favorire l’accesso alle cure, aiutando a superare pregiudizio, stigma e paure. Prevenire in particolare in fasce d’età più sensibili, tra i 15 ed i 29 anni, è un priorità necessaria considerati i dati statici che riportano il tasso di mortalità per suicidio come estremamente rilevante. Mettere la salute mentale al centro del dibattito pubblico, sensibilizzare la popolazione in modo da sradicare il tabù che ancora avvolge questa malattia sono i punti centrali di questa iniziativa. Per tale medesima ragione questa pagina è interamente dedicata al World mental Health day, perché “non c’è salute senza salute mentale”, così da permettere di conoscere, consultare, trovare consigli, risposte, curiosità e mezzi per affrontare questa malattia. I pazienti affetti dai disturbi mentali vengono spesso lasciati soli, ghettizzati e abbandonati alle cure esclusive delle loro famiglia. Angelini Pharma è al fianco dei pazienti affetti da disturbi della salute mentale sia attraverso la ricerca e lo sviluppo di farmaci, sia con progetti per combattere lo stigma; i nuovi linguaggi di comunicazione possono diventare una risorsa importante per sconfiggere il pregiudizio e la paura che ancora circondano le malattie mentali, insieme alla non conoscenza di quello che realmente rappresentano.

La definizione clinica riconosciuta a livello internazionale di schizofrenia è la seguente: “La schizofrenia è un disturbo mentale cronico caratterizzato da psicosi (perdita del contatto con la realtà), deliri (falsi convincimenti), allucinazioni (false percezioni), linguaggio e comportamento disorganizzati, appiattimento dell’affettività (manifestazioni emotive ridotte), deficit cognitivi (compromissione del ragionamento e della capacità di soluzione dei problemi) e malfunzionamento occupazionale e sociale. Uno o più episodi sintomatici devono persistere ≥ 6 mesi prima che venga posta la diagnosi”. Questa definizione è contenuta nel DSM 5, dove la sigla rappresenta l’acronimo di Diagnostic and Statistical Manual of Mental Disorders (Manuale Diagnostico e Statistico dei disturbi mentali) e il 5 indica il fatto che siamo alla sua quinta edizione. Il Manuale – che viene redatto dall’American Psychiatric Association – rappresenta uno dei sistemi di classificazione per i disturbi mentali e psicopatologici più utilizzati da psichiatri, psicologi e medici di tutto il mondo, sia nella pratica clinica sia nell’ambito della ricerca: la sua prima edizione è del 1952, mentre l’ultima versione è del 2013 (la quinta) poiché viene aggiornato periodicamente al fine di modificare e introdurre nuove definizioni o classificazioni.

La campagna “Ma sei fuori”

Proprio per combattere lo stigma sociale di cui sono spesso vittima le persone con fragilità mentali e sensibilizzare i giovani, Angelini Pharma ha avviato “Ma sei fuori”, un’iniziativa lanciata lo scorso anno e diretta agli studenti e ai docenti delle scuole superiori, chiamati a realizzare uno slogan contro lo stigma per chi ne soffre. C’è infatti molto da fare sia per promuovere conoscenza e consapevolezza sulla schizofrenia sia per limitarne le ripercussioni che possono scaturire da atteggiamenti di indifferenza e chiusura che possono risultare ancor più devastanti se si tiene conto del fatto che la malattia dà luogo alle prime manifestazioni in adolescenza, ossia in un’età particolarmente sensibile al calo di autostima, al rifiuto da parte degli altri nonché a eventuali molestie o episodi di violenza fisica e verbale.

La stigmatizzazione, infatti, innesca un circolo vizioso che porta lo stesso individuo a vergognarsi di sé e ad autoconvincersi di essere diverso, fino al punto di perdere fiducia non soltanto in sé stesso ma anche nelle stesse possibilità di cura. D’altra parte, come vale per qualsiasi genere di malattia, la precocità di intervento è fondamentale e in questo caso, oltre alla valutazione sul piano clinico, richiede anche comprensione umana (spesso, per esempio, un individuo schizofrenico ha paura e può assumere comportamenti reattivi), disponibilità all’aiuto e spirito di vicinanza e collaborazione. Tutti spunti che la campagna “Ma sei fuori” intende diffondere e condividere quale patrimonio valoriale di cultura e, al tempo stesso, attenzione e responsabilizzazione sociale.